10 DOMANDE A… CRISTINA BARCELLINI

Barcio

Schiacciare la palla a terra e mettere a segno il punto della vittoria. Chissà quante volte è capitato a Cristina Barcellini, schiacciatrice di talento della Metalleghe Sanitars Montichiari, realtà sempre più solida nel panorama pallavolistico italiano.

Quando hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo della pallavolo?

Ho iniziato a giocare a pallavolo in terza elementare, con mia sorella Valeria e le nostre amiche. Pian piano con impegno, divertimento e costanza sono andata avanti e tutta la famiglia si è appassionata al volley!

Quali sono stati, finora, il momento più bello e il momento più brutto della tua carriera?

Ci sono tantissimi momenti belli e grandi emozioni in quasi ogni partita! Il più bello che mi viene in mente è stata la vittoria della Coppa Cev a Novara, in fondo anche mia città. Di momenti brutti ce ne sono altrettanti! Capita che le cose non vadano come vuoi… Ma cerco di rimuoverli alla svelta!

Quali sono, secondo te, i tuoi punti di forza e gli aspetti su cui, invece, credi di poter migliorare?

Non mi sento mai contenta al 100%. Credo di poter migliorare su molti aspetti, in particolare muro e ricezione. Il mio punto di forza ritengo sia la potenza in attacco.

Dovendo stare lontana da casa per la maggior parte della stagione, che cosa ti manca di più della tua terra?

Mi manca più di tutto non poter trascorrere il tempo con le mie sorelle Valeria e Michela… E ovviamente anche famiglia e amici!

Negli anni passati hai avuto la possibilità di competere anche nelle coppe europee (Champions League e Coppa Cev, ndr). Quali sono le maggiori differenze che hai trovato tra il giocare competizioni di questo tipo e i match del campionato italiano?

Di sicuro fare solo il campionato senza coppe ti dà la possibilità di lavorare di più in palestra e di essere meno “stanco”, perché tra viaggi e partite infrasettimanali ci sono molti impegni. A livello di partite, di sicuro cambiano gli avversari e le difficoltà.

Negli ultimi anni molte giocatrici italiane hanno deciso di lasciare il nostro Paese per intraprendere un’esperienza estera. Ti piacerebbe, in futuro, giocare in un campionato diverso da quello italiano?

Non escludo la possibilità di andare a giocare all’estero…

La prossima estate si disputeranno le Olimpiadi a Rio. Che cosa daresti per vestire la maglia della Nazionale azzurra in una competizione così importante?

Partecipare alle Olimpiadi è sempre stato uno dei miei sogni!

Che cosa ti piace fare nel tempo libero, quando sei lontana da partite e allenamenti?

Nel tempo libero mi piace viaggiare, fare shopping, leggere, divertirmi e stare in compagnia delle persone a cui voglio bene! Adoro coccolare il mio gatto Nano e mi piace tantissimo fare dolci: torte, biscotti, cupcake e tanti esperimenti!

Segui e ti piacciono altri sport oltre alla pallavolo?

Non seguo con particolare attenzione altri sport, ma mi piace guardare nuoto sincronizzato, i tuffi e il nuoto in generale, così come pattinaggio su ghiaccio e ginnastica artistica.

Se non fossi diventata una schiacciatrice, in quale altro ruolo ti sarebbe piaciuto giocare?

Penso che il ruolo di schiacciatrice sia il più bello. Forse avrei scelto il palleggiatore… Per dirigere il gioco!

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