10 DOMANDE A… ALICE SANTINI

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Segni particolari: accento toscano e occhi che sorridono. Non si può descrivere in modo migliore Alice Santini, professione schiacciatrice e neo acquisto dell’ Imoco Volley Conegliano.

Come hai iniziato a giocare a pallavolo?

Ho iniziato a giocare a pallavolo a 7 anni, guardando Mila e Shiro! Ho capito subito che era il mio sogno, quindi ginocchiere, partenza…Via!

Quali sono, secondo te, le caratteristiche che distinguono la pallavolo da tutti gli altri sport?

La pallavolo è uno sport di squadra, quindi l’obiettivo è comune e con l’intero gruppo si cerca in ogni modo di raggiungerlo! E’ uno sport senza contatto fisico in cui sono necessarie molte ore di allenamento per mantenere sempre un buon livello, e la sua caratteristica più bella è la sua imprevedibilità. Niente è semplice, niente è scontato, ogni palla è sempre diversa e soprattutto… Tutto può succedere!

Quali sono stati, finora, il momento più bello e il momento più brutto della tua carriera?

Il momento più brutto della mia carriera è stato sicuramente lo scorso anno vissuto ad Urbino, perché è stato complicato sotto troppi punti di vista, ma sicuramente è stato l’anno che mi ha aiutato di più ad essere quella che sono oggi. Invece il momento più bello, che ancora oggi ricordo con gioia, è stata la vittoria della prima Coppa Italia di Serie A2 a Loreto! Partivamo da sfavorite ma ce la siamo portata a casa giocando unite e con il cuore! E’ stata un emozione bellissima!

Quando ti trasferisci in una nuova squadra, che cosa ti piace scoprire della città che ti ospita?

Sinceramente mi piace molto andare alla scoperta di nuovi posti, nuove strade, nuovi centri storici da visitare… Sono molto curiosa, ma credo che la cosa che in assoluto mi piaccia di più sia scoprire ogni tipo di specialità culinaria locale. Non si direbbe ma sono un’ ottima forchetta!!!

Dovendo stare lontana da casa, che cosa ti manca di più della tua terra durante il campionato?

Lontano da casa mi manca ovviamente la mia famiglia, i miei amici più stretti e i posti che fin da piccola sono stati i miei punti di riferimento. Tornare in centro a Firenze, alzare lo sguardo e vedere Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria è sempre una sensazione unica… “Bella la mia città”!!!!!!

Quali sono, secondo te, le qualità fondamentali che non possono mancare per essere una buona schiacciatrice?

Una buona schiacciatrice per me deve essere una giocatrice completa! Con molti colpi ed una buona manualità, ma comunque forte in seconda linea. Avere una buona tecnica è fondamentale, e personalmente credo che anche la pazienza sia un caratteristica da non sottovalutare. Capita spesso di attaccare palloni difficili e bisogna essere tranquilli e lucidi per poter sviluppare un gioco intelligente anche nei momenti di difficoltà!

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel tempo libero mi piace molto passeggiare, fare shopping, leggere, amo ascoltare la musica in particolare quando cucino o pulisco la casa; adoro vedere qualche bel film sul divano, andare al cinema oppure organizzare delle cene tranquille a casa, per stare in compagnia con chiacchiere, tante risate e qualche bel gioco da tavolo dove la competizione spesso sfocia in polemiche divertentissime! Alterno a tutto questo, momenti di solitudine in cui mi prendo cura di me e della mia persona, cosa che ritengo fondamentale!!!

Quali libri non possono mancare sul tuo comodino?

Mi piacciono le letture abbastanza leggere, in genere leggo romanzi, anche se ultimamente mi sto interessando molto anche a certe letture sulla medicina orientale.

Se potessi tornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che vorresti cambiare del tuo percorso da pallavolista?

Del mio percorso pallavolistico in realtà sono molto orgogliosa! Non cambierei assolutamente niente, perchè tutto quello che ho fatto, l’ho fatto con enorme sforzo e altrettanto sacrificio. Non ho avuto momenti semplici ma comunque non rimpiango mai le mie scelte, perchè quando ho scelto era quello che in quel momento volevo veramente. Avrei avuto la possibilità di esordire in serie A un po’ più giovane di quanto abbia fatto, ma ho preferito finire gli studi e frequentare i corsi dell’università di scienze motorie a Firenze, e anche in questo sono certa di aver fatto la scelta giusta, perchè essersi laureata mi ha regalato comunque un’enorme soddisfazione, oltre ad un titolo di studio!

Se non fossi diventata una schiacciatrice, in quale altro ruolo ti sarebbe piaciuto giocare?

Ho sempre adorato fare la schiacciatrice in realtà; è il ruolo più gratificante dal mio punto di vista. Ho giocato qualche anno anche da opposta ma non mi ha regalato le stesse soddisfazioni. Quindi sono contentissima del mio ruolo ed essendo un persona ambiziosa e a volte anche troppo pretenziosa, lavorerò sodo per migliorarmi in ogni minimo dettaglio sapendo di poter contare sull’aiuto della squadra e dello staff. Sono convinta di essere nel posto giusto, quindi non ci resta che iniziare…

(foto Dario Moriella)

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Con Alice alla presentazione ufficiale dell’ Imoco Volley Conegliano

10 DOMANDE A… MIRIAM SYLLA

Schiacciata potente, sguardo da pantera, grinta disarmante: quando scende sul taraflex è così. Lei è Miriam Sylla, giovanissima schiacciatrice e sicura promessa del volley italiano.

Perché hai iniziato a giocare a pallavolo?

Mi sono avvicinata alla pallavolo perchè ci giocava mia cugina. Sono andata a provare con lei e… Eccomi qua!

La giornata tipo di una pallavolista di Serie A.

Sveglia alle 8.45 e colazione non troppo pesante, poi si va ad allenamento, di tecnica o pesi. Dopo il pranzo, c’è tempo per un riposino pomeridiano, poi si torna in palestra. Quindi si cena e poi… Dipende!

Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi e quelli negativi del ruolo di schiacciatrice?

Secondo me l’aspetto positivo è che sei una pedina fondamentale del gioco; inoltre mi piace il fatto di poter concludere l’azione mettendoci un pizzico di adrenalina in più. L’aspetto negativo? La ricezione.

Dal 2013 giochi a Bergamo. Che significato ha per te vestire la maglia della società più titolata d’Italia?

Provo sicuramente un mix di soddisfazione e onore.

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?

Mi piace stare con gli amici, e fare un po’ di tutto!

C’è una giocatrice, del passato o tutt’ora in attività, a cui ti ispiri?

Adoro ed ho sempre desiderato essere o diventare come Taismary Aguero.

Segui qualche rito scaramantico prima di ogni partita?

Sempre! Bevo una Red Bull, poi mi prendo 10 minuti per ripetere le cose da fare per la partita. Infine mi metto le cuffiette per ascoltare un po’ di musica, e mi incammino verso il palazzetto.

Quali canzoni o generi musicali non possono mancare nella tua playlist?

La musica rap, oppure R&B.

Hai da poco partecipato alla Final Six del World Grand Prix in Nebraska. Che emozioni si provano a giocare delle competizioni così importanti con la maglia azzurra?

Si prova davvero una grandissima emozione, quasi inspiegabile.

Se non fossi diventata una giocatrice di pallavolo, che cosa ti sarebbe piaciuto fare nella vita?

Boh, sono indecisa tra la poliziotta.. E la ballerina di danza classica, ovviamente!

(foto Fabio Cucchetti per GetSportMedia)